STAND UP PADDLE: Un’attività utile e completa

La pratica del SUP su acqua piatta, sembra banale e poco faticosa, ma in realtà occorre un certo equilibrio e coordinamento motorio.

Il piano d’acqua, anche se piatto, è per sua natura instabile, e il paddler (chi pratica SUP n.d.r.) dovrà bilanciarsi sulla tavola per cercare di restare in piedi.

Entra in gioco, quindi, la propriocezione, ossia la capacità di percepire il proprio corpo e la contrazione dei propri muscoli nello spazio, anche senza l’uso della vista. Questa specifica capacità viene attivata da particolari recettori propriocettivi, inseriti all’interno delle terminazioni nervose. Questi, attraverso il midollo osseo, inoltrano le informazioni al cervello, che a sua volta le rielabora dando impulsi al movimento del corpo.

Fonte: 4 Sup

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