DISABILITA’: Casa Sebastiano

Sebastiano era un bambino di 11 anni. La sua passione era l’acqua. Un pomeriggio caldo, all’improvviso, è scomparso nel torrente che taglia i boschi della Val di Sole. Da quel momento l’imprenditore trentino Giovanni Coletti, padre di Martina e di Roberta, gemelle colpite dai disturbi dello spettro autistico, capì che questa emergenza non poteva restare sepolta nelle case, ignorata dallo Stato ed insieme ad altre famiglie decisero di aprire nel 2009 una casa per curare insieme i loro figli: Casa Sebastiano.

Cento soci, una fondazione, 1.500 volontari, quattro cooperative, la generosità di cinquanta medici, psicologi, fisioterapisti e psichiatri ha permesso di accogliere i primi 75 ospiti. Nello stesso spazio, per la prima volta, si offrono riabilitazione intensiva, accoglienza diurna, residenzialità e formazione di personale specializzato. Tre ragazzi sono stati assunti nell’azienda di Coletti e sono bravissimi. L’autismo spesso dona alla mente precisione, memoria, il talento per la ripetizione.

Fonte: La Repubblica

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