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Vivere in barca a vela? Si può!

In molti lo sognano, in tanti se lo chiedono.. ma pochi, anzi, pochissimi, lo fanno! Spesso resta solo un sogno che testimonia il desiderio di una vita nuova, sana, condotta all’insegna di uno stile di vita privo dei ritmi frenetici e stressanti della città. Vi lascio al racconto di chi, invece, l’ha fatto per davvero.

“Eravamo stanchi della routine, delle file, delle ferie ordinate da terzi, ci mancava la libertà di poter dire no – raccontano su Tipitosti Giampaolo Gentili, 41 anni, romano e sua moglie Basak, turca, 37 anni. Volevamo vivere da giovani il presente, senza puntare troppo sul futuro che, per esperienza, nasconde sorprese non sempre belle. È stato a quel punto che abbiamo scoperto la vela, trovando il mezzo liberatore, il destriero bianco, anzi grigio, con cui sognare una vita diversa e avventurosa”.

I primi mesi sono volati. Splendidi. Troppe cose nuove a cui abituarsi, non c’era routine. Come avete affrontato le prime difficoltà? “Con calma, pazienza e dedizione – replica Giampaolo – Abbiamo imparato a rimodellare i nostri equilibri su quelli della natura. Ovvio, provenendo da due città frenetiche, abbiamo lavorato molto. Ma il mare, gli elementi in genere, sono ottimi maestri zen. Poi cominci a capire”.

Con quali soldi vivete? “Viviamo con poco – aggiunge Giampaolo – Avevamo puntato sull’affitto di un miniappartamento (18mq) nel cuore di Ariccia. Ma è sfitto da mesi. Basak traduce testi e manuali tecnici dal turco-italiano-turco, io faccio mostre fotografiche l’inverno, e qualche parente o amico ci lascia una mancia quando viene a bordo a passare le vacanze. Cinquecento euro al mese non sono una somma impossibile da raggiungere con un po’ di impegno. Del resto il punto sta tutto qui: essere riusciti a impostare le nostre vite sul poco, realizzando una vita da sogno!”.

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